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Sapore di Campania
Distribuiamo solo
Prodotti di pregio di Imprese di pregio
La Campania è una regione
a completa vocazione agricola con un ventaglio di
specializzazioni fra i più ampi in Italia. Alla base di
questa ricchezza vi è la propizia combinazione di
elementi naturali: la natura del terreno, la continua
alternanza tra valli, colline e montagne, il sempre
percepibile influsso del mare, la ricchezza di acque, un
territorio prevalentemente collinoso, seppur con
importanti pianure alluvionali e montagne. La regione
accoglie l’80% dei bufali italiani che, con una
consistente quota di vacche, alimentano una produzione
casearia di tutto rispetto. I formaggi campani sono
famosi, a cominciare dalle mozzarelle di bufala e di
mucca del Salernitano |
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Mozzarella
di bufala campana DOP
Elementi di tipicità di questo formaggio
fresco a pasta filata, sono soprattutto
costituiti dalla materia prima impiegata, il
latte fresco di bufala, particolarmente
ricco in grasso e proteine, e dalla
filatura. |
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LA STORIA DELLA MOZZARELLA
Il termine “mozzarella” è abbastanza antico e sembra
ritrovarsi per la prima volta citato
in un libro di cucina pubblicato nel
1570 da un tal Scappi, cuoco della
corte papale; questi, operatore di
una cucina che oggi non esiteremmo a
definire “internazionale”, in un
ambiente dove pervenivano specialità
da ogni parte d’Italia e d’Europa,
cita: “…capo di latte, butirro
fresco, ricotte fiorite, mozzarelle
fresche et neve di latte…”.
In effetti se si esamina la
struttura del termine 'mozzarella',
non può non rilevarsi che esso si
presenta come una forma diminutiva,
con insito anche una valenza non
proprio positiva (riflessasi poi
nell’aver assunto valore d’insulto):
il termine primario è “mozza”, di
cui la più antica citazione sicura
si ha prima del 1481 dal fiorentino
Giovanni di Paolo Rucellai.
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